La crescita della Mobilità Elettrica

Venduti più di 500K veicoli full electric in Europa. Aumentano anche le stazioni di ricarica

Scritto da Marketing il 29 Aprile 2021 / mobilità elettrica

Secondo il report sulla Smart Mobility 2020, il mercato dei veicoli elettrici è in salita nonostante la pandemia di Covid-19. Grazie all’effetto combinato dell’ecobonus e della crescente offerta di modelli elettrificati, da maggio a settembre, si è registrata in Italia un’impennata con oltre 4.000 veicoli elettrici immatricolati.

Il rendimento positivo dell’elettrico emerge anche dai dati dei primi mesi dell’anno 2020. Al parco auto circolante si sono aggiunte 972mila immatricolazioni, con un calo di ben il 34% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il settore dell’elettrico, invece, ha registrato l’immatricolazione di oltre 30mila auto Bev (Battery Electric Vehicle) e Phev (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), con una crescita del 155% rispetto ai primi nove mesi del 2019. Complessivamente, questo segmento è arrivato a totalizzare una quota di mercato del 3% sul totale (+2% rispetto al corrispondente periodo del 2019).

 

Cosa succede in Europa?

Per quanto riguarda la mobilità elettrica in Europa il 2020 è stato l’anno dei record. Nei primi 10 mesi dell’anno, tra veicoli full electric e ibridi plug-in, nel continente sono state vendute più di 1 milione di unità. Basti pensare che nel 2019 erano state meno di 600mila. Questi dati riguardano il mercato del Regno Unito e degli altri 17 principali players europei.

Altro record: i veicoli elettrici a batteria venduti nel 2020 hanno superato la soglia del mezzo milione. È un balzo in avanti consistente se si considera che nell’intero anno precedente le auto elettriche immatricolate avevano raggiunto appena quota 354mila.

Come spiegare il boom? In parte hanno influito regolamenti più stringenti sulle emissioni. Secondo Matthias Schmidt, l’analista di Schmidt Automotive Research che ha redatto il rapporto sulla mobilità elettrica in Europa, “il driver principale del mercato è stata senza dubbio la corsa dei produttori per raggiungere nuovi obiettivi di emissioni medie di CO2 della flotta, introdotta gradualmente quest’anno”.

Secondo il nuovo regolamento, infatti, le case automobilistiche devono rispettare specifici parametri di riferimento sulle emissioni dei veicoli, commisurati ai tipi di auto prodotti. Nel 2020 l’introduzione di questi limiti è stata graduale. Ma da quest’anno si andrà a regime: il limite di emissioni medie di CO2 per tutta la flotta prodotta in UE sarà di 95 g/km.

Il numero delle immatricolazioni è cresciuto, inoltre, anche grazie agli incentivi statali che in futuro saranno, quindi, una componente importante delle vendite di EV. I dati del rapporto, ad ogni modo, fotografano anche la scarsa incidenza delle vendite di auto elettriche sul totale dei veicoli immessi su strada. Le nuove auto vendute sono state in tutto 13,3 milioni quindi la quota di mercato degli EV resta ancora ben al di sotto del 10%, con al primo posto la Germania (con oltre 100.000 veicoli), seguita dalla Norvegia, dalla Gran Bretagna, dall’Olanda e dalla Francia.

 

Lo scenario in Italia

Il mercato italiano sta cambiando la sua percezione della mobilità elettrica: non più una nicchia, ma una componente fondamentale della mobilità del futuro.

Nel 2019 sono state immatricolate 17.065 auto elettriche (+78% rispetto all’anno precedente). Di queste 10.566 erano Bev (+111% rispetto 2018) e 6.499 erano Phev (+42% rispetto al 2018). Sul totale delle immatricolazioni dell’anno (circa 2 milioni), l’elettrico ha raggiunto una quota di appena lo 0,9%. Questa percentuale, però, è raddoppiata rispetto al 2018. Secondo il professor Simone Franzò dell’Energy & Strategy Group della School of management del Politecnico di Milano si potrebbero ipotizzare 3 scenari di sviluppo: base, moderato e accelerato.

A livello globale, lo scenario base prevede che l’adozione di veicoli elettrici non superi i 3,5 milioni di veicoli circolanti al 2030, con il picco della quota di mercato delle nuove immatricolazioni proprio in quell’anno (33% del totale). Secondo lo scenario di sviluppo moderato, invece, i veicoli elettrici raggiungeranno il 25% di quota di mercato già nel 2025, per arrivare al 55% nel 2030. In totale, quindi, tra 15 anni circoleranno 5,5 milioni di auto elettriche (oltre il 14% del parco circolante). Infine, lo scenario di sviluppo accelerato ipotizza che nel 2025 questi modelli totalizzeranno una quota di mercato pari al 32%, per un totale di quasi 2 milioni di veicoli. Nel 2030 le immatricolazioni di EV si attesteranno intorno al 65%, raggiungendo circa 7 milioni di unità (quasi il 20% del circolante totale).

La prospettiva degli e-drivers

La principale barriera all’acquisto, però, rimane quella economica legata all’elevato prezzo iniziale che ancora spaventa nonostante il Total Cost of Ownership (il costo di proprietà di un veicolo elettrico che comunque risulta nettamente conveniente se paragonato con quello della maggior parte dei veicoli ad alimentazione tradizionale). Segue la cosiddetta “ansia da autonomia”, molto più contenuta e in calo grazie al significativo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica.

Per chi invece acquista, la spinta principale è rappresentata dal basso impatto ambientale, seguito dai minori costi sostenuti lungo la vita utile dell’auto. L’uso tipico di un veicolo elettrico, infatti, è caratterizzato da viaggi di non oltre 50 chilometri e una parte effettua con cadenza settimanale viaggi più lunghi.

Quanto alle modalità di ricarica dei veicoli, si ripartisce in modo abbastanza equilibrato tra punti di ricarica domestici, aziendali e pubblici, sebbene la disponibilità di un punto di ricarica privato, a casa o al lavoro, rappresenti ancora un elemento fondamentale a supporto dell’acquisto di un veicolo elettrico. Il grado di soddisfazione verso l’infrastruttura di ricarica pubblica è mediamente elevato. La principale richiesta è che sia effettivamente funzionante e che venga maggiormente sviluppata la rete sulle autostrade. Infine, la ricarica “ultra-fast” può rappresentare un forte stimolo alla diffusione della mobilità elettrica poiché renderebbe più agevoli i viaggi “lunghi”, superiori cioè ai 200 chilometri.

auto elettricaLa rete di stazioni di ricarica domestiche Mooby ti permettono di ricaricare in tutta sicurezza la tua auto elettrica, senza aumenti di potenza o richiesta autorizzazioni. Per la tua attività commerciale, inoltre, puoi ottenere gratis una stazione di ricarica elettrica ed entrare nella prima rete italiana su suolo privato che ti fa guadagnare dalle ricariche degli e-drivers!
Installare un punto di ricarica permette alle aziende di migliorare la propria reputazione proponendosi come struttura innovativa e sensibile al tema della sostenibilità ambientale.
Puoi richiedere informazioni e supporto semplicemente cliccando in basso. Sarai messo in contatto con un team di tecnici che ti guiderà nella soluzione adatta alla tua attività.

Scritto da Marketing il 29 Aprile 2021 alle ore 11:04 / mobilità elettrica

Hai bisogno di aiuto? Rivolgiti a noi

Richiedi supporto

Richiedi informazioni

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le novità di Mooby!